Oscar Luigi Scalfaro, un Presidente eletto sulle macerie

La strage di Capaci del 23 maggio '92

La strage di Capaci del 23 maggio ’92

Il maggio del 1992 è il mese più nero di un anno orribile. Il Paese è frastornato dall’inchiesta Mani pulite del pool di Milano. L’endemica costruzione del sistema politico italiano è sotto gli occhi di tutti. Il re è nudo. I partiti vivono le imminenti elezioni presidenziali in un clima surreale, fra avvisi di garanzia, inchieste e la diffusa sensazione che tutto stia per crollare. Alle metaforiche bombe giudiziarie se ne aggiunge un’altra, drammaticamente reale, sull’autostrada Palermo-Capaci.

Cosa Nostra uccide così, all’uscita da una galleria dell’A29 il giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre uomini della scorta. La criminalità organizzata fiuta gli scricchiolii delle istituzioni e sceglie un momento speciale per farsi sentire. L’esecutore della strage, il pentito Giovanni Brusca, sosterrà in seguito che l’attentato aveva anche un forte scopo politico: bloccare la probabile elezione di Giulio Andreotti al Quirinale. “Ci aveva tradito, non facendo niente per abolire il carcere duro”, racconta il killer di Capaci, soffermandosi sui duraturi rapporti fra la mafia e il “divo”. Relazioni su cui la magistratura ha indagato a lungo, giungendo a conclusioni che non sgombrano i dubbi dell’opinione pubblica. [Read more…]

Luigi Einaudi, il liberale zoppo che fece correre l’Italia

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Luigi Einaudi, Presidente dal 1948 al 1955

L’Italia del 1948 è una nazione ancora impolverata dalle macerie. La vittoria elettorale della Democrazia Cristiana ha determinato una chiara scelta di campo nella logica dell’emergente guerra fredda. Gli americani aiuteranno a ricostruire il Paese col piano Marshall, ma per rialzarsi in fretta c’è bisogno soprattutto di forte iniziativa individuale, di pragmatismo e di spirito imprenditoriale. Valori liberali.

E il secondo Presidente della Repubblica arriva proprio da quell’area politica: l’economista di fama mondiale Luigi Einaudi. Piemontese della provincia di Cuneo, simpatizzante monarchico, ma soprattutto governatore della Banca d’Italia. Un uomo concreto, già ministro del Bilancio del quarto governo De Gasperi. [Read more…]